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Storia delle antiche mura di Sorrento (2)



In quel tratto vennero, infatti, ricostruiti e rafforzati ben quattro bastioni, ancora tuttora visibili, che presero di lì a poco i nomi di quattro dei cinque santi protettori della città. Su ognuno di essi, separati tra loro da tratti di mura dette "cortine", era possibile scorgere delle piccole torri utilizzate dalle sentinelle di guardia, dette "garrette", solitamente posizionate sui cosiddetti angoli salienti dei bastioni, vale a dire sui punti più estremi di questi baluardi difensivi; inoltre ogni bastione disponeva di una coppia di cannoniere, anche dette troniere, per ogni fianco ritirato, per un totale di quattro cannoniere per bastione.
A questi quattro baluardi va poi aggiunta la Torre San Bacolo, posta al lato della porta di San Bacolo o della Potenza, situata sul lato occidentale in direzione Massa Lubrense, ma ormai distrutta. Anch'essa fu interessata dal rinnovamento operato dal Treviño, il quale vi posizionò due troniere sul suo lato sinistro in modo che questa fungesse da bastione. Questo tratto delle mura terminava, infine, nella magnifica porta greca della Marina Grande, anticamente provvista di una torre, detta della Manganella, che proteggeva la città dagli attacchi provenienti dal mare ed armata, come nel caso precedente, da due cannoniere.
Tra i bastioni esposti a meridione quello più occidentale, detto San Valerio o di Parsano è l'unico di tipo cuneiforme, mentre gli altri sono piatti, ed è quindi anche il più grande dei quattro. La sua forma è, tuttavia, molto irregolare, probabilmente per motivi difensivi, per consentire, cioè, un'efficace azione dell'artiglieria in uno dei punti più delicati e più vulnerabili del tratto meridionale.
Avvicinandosi nella direzione della porta di Parsano si scorge il Bastione Sant'Antonino, anche detto di Sovradonno. Data la sua vicinanza alla porta era l'unico provvisto di locali interni, tutt'oggi visibili ed utilizzati, ed era anch'esso sovrastato da una graziosa torretta di guardia poi crollata nel tempo, di cui è possibile notare ad oggi solamente la parte inferiore. Pregevoli sono le sue cannoniere visibili sul fianco ritirato posto sul lato esterno del bastione.
Continuando oltre la porta e proseguendo verso l'incantevole Vallone dei Mulini è possibile scorgere gli altri due bastioni: il Bastione di Sant'Attanasio o dei Bagnagatti ed il Bastione di San Renato o Sant'Agnello del vico. Queste costruzioni erano decisamente più semplici, quindi meno protettive delle precedenti, dal momento che erano, e sono ancora oggi, situate sulla sommità del Vallone dei Mulini, in un punto cioè già di per sé sostanzialmente inespugnabile. L'ultimo bastione si collegava, poi, tramite una breve cortina, all'antico castello ed alla Porta Maggiore detta anche di Sant'Antonino, distrutte nel corso del XIX secolo per ampliare l'antica piazza del Castello e trasformarla nell'odierna piazza Tasso, anche mediante il riempimento dell'ultimo tratto del Vallone dei Mulini.
Ovviamente, l'attuale panorama visibile dal Bastione di Parsano è totalmente differente da quello osservabile fino al 1912, anno in cui cominciò il riempimento del Vallone sottostante le mura; quest'ultimo partiva dal Vallone dei Mulini e, costeggiando le mura secondo l'attuale tracciato di Via degli Aranci, raggiungeva il Ponte nei pressi della Porta di San Bacolo, per poi sfociare in mare in corrispondenza del borgo di Marina Grande.



Orari di apertura

Il Bastione di Parsano sarà visitabile dal 1 Aprile al 31 Maggio tutte le mattine dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Dal 1 giugno al 31 agosto tutte le mattine dalle ore 10 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 19.00 alle ore 22.00. A Settembre tutte le mattine dalle ore 10 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 19.00 alle ore 20.00. Durante il mese di ottobre solo la mattina dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
La visita guidata è gratuita.

L'ingresso è in via Sersale.

Comunicati ed eventi

01/08/2014
Una app per guidare il visitatore alla scoperta delle Antiche Mura e del Bastione di Parsano




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